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Avere un orgasmo con sperma che però non si vede: l’eiaculazione retrograda

Eiaculazione retrograda e anterograda: ecco le differenze 

L'eiaculazione solitamente è anterograda in quanto lo sperma viene espulso al di fuori del pene a seguito della chiusura del collo vescicale. Nel caso opposto, l'eiaculazione retrograda, invece, il collo vescicale non si chiude e il liquido seminale ritorna nella vescica.

Lo sperma che non esce dal pene viene con naturalezza eliminato con la prima urina dopo il rapporto sessuale.

L'eiaculazione interna, come è anche definita questa disfunzione, non provoca dolore, ma può causare una diminuzione dello sperma e situazioni di sterilità.

Talvolta alcuni pazienti riportano di non provare a livello psicologico le sensazioni tipiche dell'orgasmo in quanto non vedono l'uscita del liquido seminale.

Liquido seminale che non esce dopo il rapporto, ecco le cause all'origine

Questa disfunzione si sperimenta a seguito di alcuni interventi chirurgici che fanno sì che il collo vescicale abbia più difficoltà a chiudersi.

Per ridurre i contraccolpi psicologici che porta con sé l'eiaculazione retrograda, è bene essere informati prima dell'operazione delle probabili conseguenze che essa può avere anche da questo punto di vista.

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Anche i pazienti con diabete mellito, con lesioni spinali o disfunzioni della prostata hanno spesso un'eiaculazione senza emissione esterna di sperma.

Anche alcuni trattamenti con medicinali, soprattutto antipsicotici, alfa-bloccanti e antipertensivi provocano il sorgere di questa condizione, una volta terminati la situazione rientra nella normalità.

Rimedi consigliati per risolvere l'eiaculazione retrograda

Questa disfunzione è da segnalare al medico che consiglierà di consultare un urologo per risolvere il problema.

Il coinvolgimento dello specialista è necessario perché si tratta di una condizione patologica che può anche rendere l'uomo sterile.

Al 40% dei pazienti è prescritta una terapia a base di medicinali quali l'antidepressivo imipramina o la pseudo-efedrina che stimolano il sistema nervoso autonomo.

In altri casi si ricorre allo stimolo delle vescicole seminali attraverso elettrodi inseriti nell'ano.

Un accorgimento più semplice, valido solo per alcuni pazienti, è quello di mantenere la vescica piena durante il rapporto sessuale; così facendo, a volte, il collo vescicale tende a chiudersi.

Qualora la coppia voglia avere un figlio, solo in caso di eiaculazione retrograda si possono recuperare gli spermatozoi dall'urina per utilizzarli per la fecondazione assistita.

Chiariamo i termini: eiaculazione retrograda o interna?

A volte cercando informazioni sulla patologia della mancata emissione esterna di sperma si utilizza il termine eiaculazione interna.

Questa espressione è utilizzata in un'altra situazione, quando l'uomo viene dentro la vagina ed emette il liquido seminale al suo interno.

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Se ci si riferisce alla patologia contraria all'eiaculazione anterograda, meglio denominarla, invece, come eiaculazione retrograda.

Orgasmo secco: l'amplesso senza eiaculazione

L'eiaculazione retrograda non si deve confondere con l'orgasmo secco, la situazione in cui l'apparato genitale maschile non emette lo sperma nonostante provi le stesse sensazioni di un orgasmo normale, in termini medici si parla di aneiaculazione o anche di anemissione.

Per comprendere se ci si trova di fronte a una o all'altra disfunzione bisogna effettuare un esame delle urine con citocentrifugazione per verificare se c'è o meno presenza di spermatozoi.

Potrebbe servire un esame ulteriore se non risultassero presenti, infatti, se il paziente è affetto anche da azoospermia viene prescritto anche l'esame del fruttosio nelle urine.

L’aneiaculazione come l’eiaculazione retrograda si cura in modo diverso a seconda delle sue cause. Il medico può imporre di terminare una terapia farmacologica dannosa, programmare un intervento chirurgico per eliminare l’otturazione che impedisce l’emissione di sperma o prescrivere medicinali alfa-agonisti per tentare di ripristinarla.



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